Nel 1876, a seguito di gravi eventi alluvionali causati dallo sfruttamento indiscriminato delle foreste, il Gran Consiglio decise finalmente di applicare una nuova legge forestale. A partire da questo momento, grazie alla partecipazione finanziaria della Confederazione che assunse di fatto la vigilanza su tutte le foreste di montagna della Svizzera, ebbero inizio i primi lavori di sistemazione forestale.

Il primo progetto forestale, allestito per risanare il dissesto idrogeologico della valle del Cassarate, risale al 1881. Dal allora si sono eseguiti più di 50 progetti forestali, per una superficie totale di ca. 20 kmq e una spesa complessiva di 17,6 mio di franchi (corrispondenti ad un valore odierno di 152,7 mio di franchi).

I primi lavori di sistemazione idraulico-forestale, più significativi soprattutto a cavallo del Novecento (con investimenti fino a 14,7 mio di franchi l’anno – valore attuale), possono essere considerati pionieristici, sia a livello cantonale che nazionale. Inizialmente, l’esecuzione dei progetti fu presa a carico dai diversi Patriziati ma in seguito, la loro continuazione e la manutenzione delle opere eseguite risultò possibile unicamente tramite il coinvolgimento in un consorzio dei Comuni del fondovalle, coscienti che beneficiavano degli effetti positivi del risanamento.

Gli interventi dovevano prioritariamente limitare l’attività erosiva dei vari corsi d’acqua per permettere successivamente il risanamento dei versanti; nei primi anni fu molto intensa l’attività di premunizione in alveo mediante la costruzione di briglie, anche di dimensioni considerevoli.

Gli interventi selvicolturali rappresentano un’altra parte importante dei lavori svolti; sono state piantate più di 37 specie diverse (ontano, larice, peccia e faggio tra le più utilizzate), per una superficie complessiva di più di 700 ha.

Gli interventi alle infrastrutture di trasporto sono invece stati realizzati soprattutto dopo l’incendio del 1973 e hanno interessato ca. 30 km di strade forestali.